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martedì 24 aprile 2012

Provato per voi: nuova linea Acqua di More di Erbolario

Lo sapete, sono curiosa come una talpa svizzera, e non ho avuto pace fino a quando non ho avuto fra le mie mani la nuova linea per l'estate di Erbolario, ovvero Acqua di More.



L'arrivo di ogni stagione coincide oramai per me - drogata cronica di passioni cosmetiche - con la curiosità di conoscere quale misteriosa e nuova fragranza Erbolario decida di lanciare: recentemente, la meravigliosa Rosa e l'impertinente Papavero Soave mi avevano piacevolmente sorpresa e affascinata.

Quest'anno è il turno di Acqua di More: somma goduria per una che adora i sentori fruttati e che ogni tanto indossa Muschio e More di Gandini, oramai introvabile.

La mora di Erbolario è un sentore estremamente estivo e gourmand al tempo stesso: gli accenti fruttati vengono "smorzati" da un fondo fresco e quasi acquatico, in modo che la fragranza finale non risulti stucchevole e pesante. C'è un leggerissimo sentore di muschio, il muschio classico di Erbolario, e il risultato finale è un profumo femminile, leggero e delicato



Io ho potuto provare tutta la gamma, ed ecco le mie impressioni sui singoli prodotti:


- Il Bagnoschiuma, che in realtà io uso come docciaschiuma. Con estratti di Mora, Mirtillo e Lampone, 250 ml.




Intenso, cremoso e tonificante al tempo stesso, crea una schiuma leggera e fluida che avvolge il corpo sotto l'acqua tiepida. Il profumo è invitante e rimane sulla pelle, l'unica pecca è che risultan tanto idratante come piace a me.

- La Crema Fluida  per il corpo. 200 ml.



Essendo una linea creata per la bella stagione, l'emulsione è fluida e leggera, il che permette un'assorbimento veloce.
Lascia una piacevolissima sensazione di fresco sulla pelle, e in questo caso trovo che le note che emrgono di più immediatamente siano quelle più golose dei frutti di bosco. Giusto livello di idratazione, la fragranza è mediamente persistente.
Non è così persistente come il glorioso Iris, il top della persistenza per Erbolario, ma lo si sente fino a sera, anche se progressivamente si attenua. Il che può andare bene in estate, quando le fragranze troppo "prepotenti" possono dare qualche problema con la sudorazione.

- Il profumo solido.



Io lo trovo praticissimo da portare dietro in borsetta: un tocco a metà giornata serve a ravvivare la fragranza e a portare quel secondo di benessere aromaterapico che ogni tanto ci vuole.

- Il profumo. 50 ml.




Del profumo, ho notato come il sentore che emerge, rispetto alla gamma che ho appena presentato, sia stranamente quello più fresco, quasi acquatico (sarà una mia impressione? Sarà vero o suggestione?).
E' una fragranza particolare per quanto mi riguarda: dolce ma allo stesso tempo "verde", muschiata ma allo stesso tempo eterea e "azzurra".

Avete presente quel turbinio di odori che percepite in un bosco dopo un acquazzone estivo? Beh, quella è la sensazione.

Io sento il profumo come una storia a sé stante rispetto al resto della gamma, e infatti lo indosso " a parte" e non come completamento del bagnoschiuma e della crema corpo. E soprattutto la mia dolce metà, notoriamente avversa a tutti i miei profumi fruttati, ha apprezzato particolarmente queste note golose e fresche al tempo stesso.


Se capitate in erboristeria, e avete modo di provare la crema corpo, vi consiglio di provare il profumo e di cogliere le caratteristiche uniche di quest'ultimo: anche se non siete delle amanti dei profumi fruttati e golosi, potreste essere piacevolmente sorprese da quanto possa essere fresco e versatile il profumo.

mercoledì 4 aprile 2012

Acqua Attiva Ice – Edizione Limitata Estate 2012 per Collistar

 Comunicato Stampa:

Acqua Attiva Ice è la freschezza estrema e audace. È una fragranza vigorosa, decisa e di carattere, che combina in modo originale note frizzanti e acquatiche, sprigionando forza e vitalità. 




Una nuova costruzione olfattiva che spinge al massimo la freschezza di Acqua Attiva, il primo profumo Collistar, e che rivela un inedito Accordo Ghiacciato. Una nuova versione, in edizione limitata per l’estate 2012, dedicata all’uomo dinamico, attivo, sempre in movimento, che cerca il massimo della freschezza dal suo profumo ma che non rinuncia alla voglia di seduzione. 


Acqua Attiva Ice è una perfetta alchimia olfattiva dalla freschezza estrema composta da tre accordi: Ghiacciato, Speziato Fresco e Legnoso. 

Ispirato all’immagine dell’acqua ghiacciata, del ghiaccio come elemento freddo per eccellenza, il flacone di Acqua Attiva Ice reinterpreta quello iconico di Acqua Attiva, dalle linee decise e nette, in una versione azzurro-ghiaccio che comunica l’estrema freschezza e la purezza del jus. 

 Il packaging esterno, in un elegante azzurro con riflessi metallici si trasforma in un geometrico avviluppo di cubetti di ghiaccio che, ancora una volta, sono la sintesi di questo mondo dai toni glaciali.

In profumeria dal 1 aprile.

mercoledì 28 marzo 2012

Testato per voi (e promosso): nuovo fondotinta Teint Idole Ultra 24H Lancôme

Chiunque ami il mondo della cosmesi, e affini, sa bene quanto difficile sia trovare il fondotinta giusto per la propia pelle: a volte è questione di texture (troppo fluido, troppo corposo), a volte di coprenza, a volte di nuances. 

Insomma, trovare il fondo ideale è quasi più difficile della ricerca del fidanzato giusto. 



A me capitano rari colpi di fulmine: normalmente, mi innamoro di un fondotinta quando lo provo in profumeria, e poi mi rendo cosnto di aver sbagliato clamorosamente la scelta alla prima, implacabile, applicazione da sola davanti allo specchio del mio bagno. 

Poi, a volte, le rivelazioni che ti cambiano la stagione: è stato questo il caso di Teint Idole Ultra 24H di Lancôme. Ammetto che i fondotinta di questo marchio non mi sono mai piaciuti granché, perché trovavo che peccassero in coprenza. Ne avevo provato uno un annetto fa, e faceva poco più di una crema colorato, con l'aggravante di costare il triplo. 

Invece, che meraviglia questo Teint Idole Ultra: un dosatore che trovo perfetto per dosare la giusta quantità da applicare sul viso, una texture a metà fra il fluido e il cremoso che permette un'applicazione e una distribuzione facile, veloce ed omogenea anche quando si hanno pochi minuti a disposizione (leggi tutte le mattine prima di uscire di casa...), e la primaria, imprescindibile qualità di uniformare e rendere vellulato l'incarnato, regalando al tempo stesso un comfort assoluto anche alle pelli più delicate e sensibili.


Io ho scelto la nuance più chiara, 005 Beige Ivoire, perfetta per un incarnato molto chiaro come il mio, e osmoticamente si fondo molto bene al mio sottotono naturale. Si lavora alla meraviglia, e copre sufficientemente le imperfezioni. 

Un tocco di cipria trasparente è l'astuzia in più per rendere il risultato finale mat, e prolungare un tenuta già di suo discreta: ovviamente, non le 24 ore di cui al nome, ma un notevole 10 ore, ovvero da mattina a sera. 

Fresco e leggero, non sarà un problema indossarlo anche nelle giornate primaverili e di inizio estate. Il costo, fanciulle mie, non è proprio accessibile, 40 euro, ma a mio avviso riuscite ad ammortizzarne il costo con almeno 4 mesi di utilizzo quotidiano.

Se volte saperne qualcosa di più su questa novità, date uno sguardo qui, anche per vedere la notevole ricchezza e varietà delle nuances disponibili.


Ps: ricordatevi che potete fare shopping direttamente dal sito di Lancôme

mercoledì 7 marzo 2012

Anteprima: il nuovo profumo di E.Arden, GREEN TEA CHERRY BLOSSOM

La primavera è nell'aria, e - anche se le giornate sono ancora un po' incerte - è tempo di mettere da parte le fragranze più impegnative e lasciarsi tentare dai nuovi sentori, leggeri e freschi, dedicati alla bella stagione. 

Un prossimo arrivo in profumeria mi incuriosisce moltissimo: si tratta di Green Tea Cherry Blossom, ovvero la nuova versione di una delle fragranze storiche di Elizabeth Arden. 



Il fiore di ciliego è per la tradizione giapponese il fiore per eccellenza e la sua fioritura rappresenta la sublimazione dell’esperienza della vita, in ogni suo aspetto. Ogni anno nel mese di aprile, il Giappone vive l'incantesimo di questa fioritura affascinante in un festival secolare denominato Hanami, “contemplazione dei fiori di ciliegio”.

Mi incuriosisce veramente tanto sentire come le note fresche di Green Tea possano sposarsi al sentore femminile e fiorito dei fiori di cilegio. Ecco la piramide olfattiva di Green Tea Cherry Blossom:

- Note di testa: Bergamotto, Limone Meyer, Mandarino, Arancia, Vapore di tè verde, Mandorla dolce. - Note di cuore: Ciliegio in fiore (ScentTrekTM), Ume, Albicocca, Peonia cinese, Foglie di tè verde. -Note di fondo: Betulla Bianca, Muschio, Skin Musk, Eliotropio, Giglio.



La fragranza sarà lanciata dal 01 aprile in versione spray 100 ml, ad un prezzo consigliato di 30 euro. 


mercoledì 14 dicembre 2011

Flash Anteprima: da febbraio 2012, l'Eau de Chloé!

Per le migliaia di fans di Chloé e delle sue fragranze, una lieta novella: da febbraio 2012 sarà lanciata, prima in Francia e poi nel resto d'Europa, la versione leggera del celeberrimo profumo, ovvero l'Eau de Chloé.





Un sentore floreale ma leggero, a base di rosa distillata, di patchouli e di note agrumate.

Il volto dell'Eau sarà la francese Camille Rowe-Pourcheresse, mannequine molto conosciuta dalle parti della Senna, che rappresenterà la freschezza e la leggerezza di questa nuova fragranza. Interpreterà questa fragranza attraverso un corto girato dal fotografo - regista Mario Sorrenti.



Impazienti di scoprirlo, vero?

martedì 13 dicembre 2011

I LOVE gli olii per il corpo - 1a parte: Huile Sublime Bois d'Orange di Roger et Gallet

Il bello dell'inverno è che riscopro la bellezza del rito, fondamentale, dell'idratazione post doccia del mattino: mi sveglio sempre con anticipo prima di uscire da casa, perché dopo la doccia, non riesco a saltare la fase di cospargermi generosamente con un trattamento idratante per il corpo.

E in questo momento in particolare sono diventata addicted degli olii idratanti, di due in particolare.

Il primo di cui vi parlo è un delizioso olio di Roger & Gallet, l'Huile Sublime della linea Bois d'Orange. L'ho ricevuto da provare qualche tempo fa, ma ero in una fase in cui prediligevo le creme idratanti, quindi l'ho lasciato da parte in attesa di una nuova ispirazione.



L'ho ripreso in mano qualche settimana fa, anche perché avevo terminato l'acqua profumata della stessa linea, e mi mancava il sentore di Bois d'Orange. L'olio in realtà non riproduce fedelmente la fragranza dell'acqua profumata. No, è molto molto più buono.

Io lo applico dopo la doccia, sulla pelle ancora umida, al mattino. Lo adoro perché si assorbe con estrema facilità, e lascia sulla pelle un delicatissimo sentore, a metà strada fra il goloso e l'agrumato: è un sentore caldo, che sa di coccola dicembrina, e che rimane, assolutamente delicato, tutto il giorno, sulla pelle.



Ma soprattutto, è un vero impacco idratante per la pelle, del corpo: il risultato è un vero trattamento che lascia la cute morbidissima, e nessun residuo, come raramente succede quando si utilizzano gli olii idratanti.

L'applicatore in spray è decisamente pratico, anche se - lo confesso - il flacone il vetro a volte mi fa paura, perché ho paura che mi scivoli via dalle mani e si rompa.

Piccolo plus: a volte lo applico anche sui capelli, specie quando faccio lo chignon, come tocco finish per nutrire le punte e la chioma. Lascia un aroma delicatissimo anche sui capelli, e ha un discrete potere nutriente.

E' meraviglioso tornare a casa a fine giornate, e sentire che la fragranza si percepisce ancora sui vestiti... Davvero una coccola invernale imperdibile.



Tra l'altro, quest'anno Roger & Gallet ha realizzato dei cofanetti regalo delle proprie linee molto carini, e a prezzo decisamente accessibile. Se avete voglia di scoprire qualche idea, vi consiglio un giretto sul nuovissimo sito italiano (clicca qui). Trovate questo brand sia in profumeria che in farmacia.

A breve, vi parlerò dell'altro olio che amo utilizzare in questo periodo di inizio inverno. Stay Tuned!

lunedì 12 dicembre 2011

Ange ou demon: la fragranza che rende indimenticabili.

A volte si incontrano sulla propria strada fragranze che lasciano il segno: sono quelle che ti entrano dentro, che si legano indissolubilmente ai ricordi, che necessitano di personalità decisa per essere indossati alla perfezione.

Il più noto, per quanto mi riguardo, è stato Angel di T.Mugler: alla prima intenzione l'ho detestato, ho pensato fosse stucchevole, ma poi, qualche anno fa, me ne sono innamorata perdutamente, senza una ragione particolare. Evidentemente, una fragranza dedicata alla sera, alla notte, intenso, che conquistava chi mi stava vicino in quel momento perché io lo portavo con leggerezza e allo stesso tempo, con intensità.



La stessa sensazione mi è recentemente capitata con un profumo che esiste da anni sul mercato, ma che ho scoperto, e adottato, appena un anno fa. Si tratta di Ange ou Demon, di Givenchy, sicuramente una delle fragranze più riuscite di Givenchy, e una delle più originali della profumeria selettiva negli ultimi anni.

La sentii non meno di cinque anni fa su un'amica, e trovai il sentore terribile. Penetrante, al limite del fastidioso. Poi ricevetti in regalo un cofanetto che conteneva un deo e un 30 ml di eau de parfum. Era così carino che non resistetti all'impulso di provarlo.



Cominciai dal deo, perché la fragranza fosse più volatile. E mi accorsi che mi vestiva alla perfezione: si, perché per me un profumo lo si deve indossare, come se fosse un accessorio.

Era diventato il mio segno olfattivo: dedicato alla sera nella versione eau de parfum, il deodorante mi permetteva di indossarlo anche di giorno, più rarefatto.


E ora, con l'arrivo del freddo, posso riutilizzarlo. Impertinente e seducente al tempo stesso, lascia una traccia decisa e persistente sui miei vestiti invernali, e rappresenta il mio sillage di dicembre. Lo adoro, più lo indosso, più lo sento cucito su di me.

Sono curiosa di scoprire la Limited Edition di questo Natale 2011, ovvero Ange ou démon le secret, poésie d'un parfum d'hiver. Pare sia la versione gourmande del mio cheri.

La promo  affascina, non c'è dubbio ...
Si, ma il mio Ange ou Demon non ho intenzione di tradirlo, sia chiaro!  

sabato 26 novembre 2011

Il mio best of labbra: Crème de Gloss di Dior!

Io adoro i gloss: li trovo versatili, leggeri, facili e veloci da indossare. E siccome di solito, per il mio maquillage da giorno, preferisco sempre mettere l'accento sugli occhi, ho bisogno di un tocco di luce sulle labbra, che sia al tempo stesso meno "importante" di un lipstick classico, ma che eviti l'effetto smorto di un semplice lucidalabbra.

Ho sentito sempre parlare del famosissimo lipstick liquido di Dior, il Rouge Dior Crème de Gloss, che si raccontava essere il connubio perfetto tra rossetto e lucidalabbra. Ho sempre pensato che potesse essere più una pubblicità ben riuscita che una rivoluzione del maquillage (complice un'immagine pubblicitaria di una tiratissima Monica Bellucci che mi ha sempre fatto storcere il naso), ma qualche settimana fa, in un momento (raro) di beauty shopping compulsivo, ne ho comprati un paio in profumeria.



Che dire ... cosa mi sono persa finora!

Un vero rossetto che unisce un colore pieno e vibrante, un applicatore da gloss che permette di stenderlo con assoluta facilità sulle labbra, un effetto finale al tempo stesso luminoso e "di carattere".

Ma quello che secondo me rende il Creme de Gloss un unicum nel maquillage è la sua durata, fuori dal comune. Lo applico al mattino prima di uscire da casa, faccio in tempo a bere un paio di caffé, lavorare, parlare al telefono, sgranocchiare qualcosa prima di pranzo: e lui è ancora lì, tempo di un ritocco in pausa pranzo e arrivo senza problemi al tardo pomeriggio della mia lunga giornata.



E' morbido, lascia le labbra protette e idratate: tutte queste caratteristiche degne di nota possono farsi perdonare il costo, non proprio basso, intorno ai 20 eurini.

Ma confido nella resa: ne bastano un paio di passate per il risultato di cui sopra. Quindi investimento decisamente riuscito.



Io ho preso due nuances, che si sposano alla perfezione con il mio amore per i colori labbra a metà fra il nude e il rosato luminoso, ovvero il 341 Creamy Almond e il 441 Creamy Rose . MERAVIGLIOSI!


martedì 22 novembre 2011

Voglio questo profumo: Baiser Volé di Cartier, il bacio rubato.

Domenica ho comprato Marie Claire di questo mese, visto che è il mese tanto atteso dell'insertone bellezza, e fra le mouillettes di profumi da provare, oltre ad un (nauseabondo, per i miei gusti, ma sono i miei) assaggio di un nuovo profumo di Gucci, ho annusato anche quello che sarà il mio prossimo acquisto profumoso: Baiser Volé di Cartier.


Non ho mai avuto un profumo di Cartier, ma ricordo di essere stata infatuata durante l'università di un prof che indossava alla perfezioni Declaration, una delle fragranze storiche di questo celebre marchio ... Forse per questo ho sempre associato le fragranze di Cartier al mondo maschile.

Immaginate quindi il mio beauty stupore quando ho annusato questo quadrottino intriso della nuova fragranza - lanciata lo scorso settembre - Baiser Volé: un sentore delicato, fresco ma allo stesso tempo estremamente femminile, che mi ha immediatamente conquistato.


Sapete quando una futura sposa in pochi attimi riconosce il suo "abito" (oddio, guardo troppo Real Time, lo so)?!!! Bene, ho avuto la stessa sensazione quando ho sentito questo profumo, ho subito immaginate che potesse starmi addosso alla perfezione!

Grande stupore quando ho letto che il fiore alla base della piramide olfattiva di questo profumo è il giglio, che io non amo particolarmente: tuttavia, credo che Cartier abbia ben lavorato questo sentore, per renderlo leggeremente poudré e molto, molto leggero.



Ho avuto la sensazione che la sua persistenza non fosse lunghissima, ma può dipendere dal fatto che la mouillette contenga davvero poche gocce di profumo: appena riesco vado a cercarlo in profumeria, e spero vivamente, per il mio conto in banca, che esista il 30ml.

Non vedo l'ora di adottarlo come mio nuovo profumo, alternato all'altra fragranza che sto indossando in queste settimane, ovvero il Flower Tag di Kenzo (clicca qui).

mercoledì 2 novembre 2011

Kenzo Flower Tag: come ho scoperto di amare questo profumo ...

Parto da una premessa doverosa: il il profumo idolatrato, osannato come uno dei più fantastici di questo decennio, ovvero Flower di Kenzo, il grande "classico", non lo sopporto proprio: non mi piace, lo trovo fastidioso, e per di più lo associo a un paio di personcine non propriamente simpatiche. Quindi, ogni volta che incrocio un soffio di Flower, storco il nasino e tiro dritto lungo la mia strada.



Con tali presupposti, vi lascio immaginare con quanta perplessità mi sia trovata ad assistere alla presentazione di una nuova versione 2011 di Flower, svoltasi nella sede LVMH (ovvero Dior, Givenchy, LV, e Kenzo, ça va sans dire), qualche tempo fa, il 27 settembre.






Mi chiedevo cosa ci fosse di così nuovo da meritare addirittura un evento di presentazione: Flower è uno dei capisaldi della profumeria, che piaccia o meno, ed è talmente inimitabile e vendutissimo che, figurarsi se cambiano anche solo una nota. Ma sono stata clamorosamente smentita: la nuova versione di Flower, ovvero Kenzo Flower TAG, è qualcosa di completamente diverso dall'originale.



Se una somiglianza esiste, magari potrebbe essere la forma del flacone. Per il resto, fragranza e anima sono totalmente nuove.

Un tripudio di sentori frizzanti, "petillants" direbbero i francesi: una fragranza impertinente, energica, in cui il ribes e il mandarino emergono decisi, e la nota talcata, vera firma di Flower, si sente appena accennata nelle note di fondo.



Un sentore metropolitano, nuovo, che mi sta addosso alla perfezione: e prima di emettere questo verdetto favorevole, vi posso assicurare che l'ho indossato, imperterrita, per un mese intero. Prima con diffidenza, poi con convinzione, alla fine con piacere: rimane sui miei vestiti, sulla mia pashmina, come sentore di questo inizio di autunno, e lo adoro.

Urbano e femminile al tempo stesso, TAG mi ha conquistato. Ovvero, come tradire le proprie convinzioni, ed esserne felici!



Ps: avete voglia di scoprire l'idea che si nasconte dietro TAG ... E soprattutto, siete delle taggatrici creative e capaci (al contrario della sottoscritta???) : esprimete qui la vostra creatività.

mercoledì 22 giugno 2011

Teaser: la storia di Jack lo Squartatore ovvero Vitriol d'Oeillet

Qualche giorno fa ho partecipato ad un evento di presentazione delle novità che arriveranno in casa Shiseido a partire dal prossimo autunno ... Qualcuna di voi saprà che nell'universo della maison giapponese gravita anche la stella di una delle firme più prestigiose della profumeria selettiva: Serge Lutens, uno dei maestri profumierii più geniali di questo secolo.



E una delle fragranze che arriveranno a partire dalla stagione fredda chez Monsieur Serge è ispirata alla controversa figura di Jack lo Squartatore ... Siccome mi è sembrato geniale associare una fragranza a questa figura della cronaca nera moderna, ho voluto aprire con questa novità una serie di post che vi parleranno delle novità targate Shiseido ...

Jack lo Squartatore potrebbe essere stato una donna. La clamorosa rivelazione è avvalorata dalle analisi del Dna contenuto nei resti di saliva ancora presenti dietro i francobolli delle lettere che il serial killer inviò a Scotland Yard.
Qualcuno aveva anche avanzato l'ipotesi (scomoda) che si trattasse di un membro della casa reale d'Inghilterra.
Jack lo squartatore avrebbe potuto essere Alberto Vittorio,
Duca di Clarence,
nipote della regina e potenziale erede al trono.


Sembra infatti che Jack lo Squartatore non sia mai stato un personaggio reale, sembra che sia stato solamente un’invenzione della stampa, che univa una serie di omicidi, in realtà slegati fra loro, con lo scopo di incrementare la vendita dei giornali.



Vitriol D'œillet, un profumo che evoca l'impeccabile eleganza dei gentiluomini londinesi e il lato noir del sanguinario Jack lo Squartatore: garofano, pepe e chiodi di garofano danno vita ad un sentore che, vi garantisco, definire conturabante e avvolgente è poco.

“Spettrale come un treno fantasma. Imprevedibile come la morte… Il mio vetriolo è distillato dal garofano. Dopo un momento di esitazione, il garofano è come sono io, in ogni senso. Questa fragranza densa di collera è la mia rappresentazione” secondo Serge Lutens.



E' un profumo forte, al limite dell'inebriante, un po' fumoso, ma che di sicuro non lascia indifferente. O ti piace, o ti auguri di non sentirlo più sul tuo cammino. E a me, ovviamente, piace, e anche tanto. Non vedo l'ora di indossarlo, enigmatico come un Borsalino calato sugli occhi, smokey color fumo di Londra oblige ...



lunedì 16 maggio 2011

Anteprima: collezione Je veux la Lune di Givenchy - Autunno-Inverno 2011

Siete pronte ai nastri di partenza per il mare con la borsa mare colma di solari, doposole, spray al cocco, terre e illuminatori? Bene, innanzitutto siete molto più avanti con il "lavoro" della sottoscritta, ma - cosa più importante - è importante che sappiate che nel fantastico mondo del maquillage si parla già delle tendenze riservate alle fredde serate invernali.

 
Per l'appunto, Givenchy ha svelato la prossima collezione make up per l'autunno-inverno 2011/12, dal nome, decisamente evocativo, Je veux la lune.


Creata dal visionario Nicolas Degennes e interpretata da Jacquelyn Jablonski, regale e inquietante nelle prime foto della collezione, con questa collezione la maison di haute couture francese segue sicuramente il filone di successo delle atmosfere vampiresche, e realizza una gamma di colori da indossare sul viso per apparire delle perfette regine della notte.


Ecco di cosa si compone la collezione:

- Les Ombres de Lune: un ombretto - polvere all over per viso e occhi, nelle nuances

Lune Mysterieuse No. 1 Black moon: nero con sfumature color crema - rosa




Lune Mordoree No. 2 Night blue moon: blu con sfaccettature dorate





- Le Prisme Blush-Glow: blush illuminante nella nuance Lune Rosee No. 41




 
- Rouge Interdit nella nuance Lune Carmin No. 52, rosso scuro e  intenso, molto vampires mood.


- Gloss Interdit nella nuance Lune Carmin No. 31,  rosso senza tempo.






- Gelée d’Interdit nella nuance Lune Argentee No. 15, tonalità perlata e dedicata alle più audaci.

SURPRISE SURPRISE ...



- Magic Khol nella nuance Marine Blue No. 16, nero -  blu. Questa sarà mia!


 
 
Cosa pensate di questa collezione? A me non pare affatto male, anzi, ci sono dei pezzi che io utilizzo molto normalmente in inverno: mi sarebbe piaciuto anche qualcosa adatto a realizzare la base color di luna del viso.

sabato 14 maggio 2011

Ruvén Cosmetics si presenta alla stampa e alle blogger @Fondazione Pomodoro

Il 3 maggio scorso sono stata ospite della presentazione, nello splendido e sicuramente inconsueto scenario della Fondazione Pomodoro di Milano, di una nuova linea di cosmesi, Ruvén Cosmetics: il Beauty Art Day, questa giornata dedicata appunto al beauty coniugata all'arte.




Non vi nego che, nel partecipare a questa presentazione sono stata decisamente incuriosita non solo dal nuovo brand presentato durante l'evento, ma anche dalla scelta di questa location assolutamente inusuale: la Fondazione Pomodoro è uno dei (pochi, ahimé) luoghi di Milano dove si riesca davvero a respirare profumo di arte e di design.



Dietro Ruvén Cosmetics si "nasconde" una vera e propria personalità di spicco dell'universo beauty, ovvero Roberto Pozzoli: già amministratore delegato di Yves Saint Laurent Beauté Italia, e ancora prima al timone di vendite e marketing di Estée Lauder Italia, Roberto nel 2010 decide di lanciarsi nell'avventura imprenditoriale di creare un nuovo marchio, una sorta di cosmesi 2.0, in grado di garantire qualità, efficacia e valore.



Accompagnato in questa avventura dal socio Maurizio Rossi, fisico prestato alla cosmesi d'avanguardia, Roberto crea Ruvén, un brand che si declina in 3 differenti gamme, in modo da avvicinarsi il più possibile alle differenti modalità di intendere, e vivere, la cosmesi da parte dell'universo femminile:

- Skin Adapter, gamma di trattamenti e fondotinta ad alto contenuto tecnologico.



- Jardin de Beauté, gamma legata alla sensorialità e al mondo dei viaggi, dedicata a chi ama intendere la cosmesi come un'opportunità per viaggiare, anche solo con la mente (ps, è il mio brand preferito, un vero inno all'ebbrezza dei sensi).



- O/Genial, la gamma Organics di Ruvén Cosmetics.


Ma la vera punta di diamante, oltretutto inattesa, di questa presentazione, è stato scoprire che Arnaldo Pomodoro ha realizzato, proprio per Ruvén, una esclusivissima fragranza - opera d'arte, Prova d'Artista: due cubi sovrapposti, particolarissimi, che creano un profumo-scultura dalle linee rigorose, e dai sentori ambrati, muschiati, tipicamente maschili. Tra l'altro il grande scultore era presente all'evento, per parlare alla stampa della sua scelta di esplorare questa nuova forma di espressione: arte e profumeria d'alta gamma come combinazione inattesa di espressione.








Vi lascio con il video dell'evento, preannunciandovi che ho ricevuto in regalo da Ruvén Cosmetics due prodotti da testare e di cui presto vi parlerò fra queste pagine virtuali.



Nel frattempo, vi invito a dare uno sguardo allo chiccosissimo sito di Ruvén (clicca qui), in attesa di poter scoprire dal vivo questo nuovo brand.