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domenica 30 settembre 2012

Tripudio di bellezza fatta in casa in salsa d'autunno

Domenica, dolce domenica ... Fuori pioviggina, e io ho un'intera, bellissima, impagabile giornata da dedicare tutta alla mia bellezza. 



Tiro fuori le mie ricette di bellezza home made, uno sguardo veloce alla dispensa e al frigorifero per verificare di avere tutti gli ingredienti a portata di mano, e posso dare il via alla mia home - spa. 

Parte 1: Pulizia dolce del viso. 

Non la faccio mai dall'estetista, perché mi infiammo la pelle, e quindi mi dedico ad un bagno di vapore con acqua bollente e le ultime foglie di mentuccia del vaso sul balcone. La menta ha rinomate proprietà astringenti che non possono che fare bene alla mia pelle impura causa l'ultimo mese particolarmente strettante. 


Parte 2: maschera decongestionante viso 

Realizzo una maschera a base di yogurt bianco biologico, piuttosto denso, un paio di carote grattuggiate finemente, che regalano una sferzata di vitamina C alla pelle del viso, e due gocce di acido jaluronico Skinceuticals. In questo modo associo le proprietà addolcenti dello yogurt e dello jaluronico alla forza antiossidante delle carote. Lascio tutto in posa per almeno 10 minuti, e poi risciaquo con una salvietta in microfibra imbevuta di infuso di camomilla.

 



Parte 3: scrub corpo 

Mescolo la mia crema idratante basic, la Nivea Idratante, con due generosi cucchiai di farina di mandorle e mi cospargo il corpo umido, insistendo a strofinare bene sulle parti più ruvide o dove vedo che sta venendo via l'abbronzatura. La farina di mandorle è talmente delicata che non rischio "l'effetto grattuggia fastidioso" che danno gli scrub commerciali. Risciacquo con acqua tiepida.



Parte 4: impacco viso nutriente

Mescola l'olio di jojoba, non comedogeno e molto ben tollerato dalla mia pelle, con una goccia di olio essenziale di lavanda, purificante, e applico poche gocce sul viso, insistendo sulle palpebre e sul contorno occhi e sul collo.  Massaggio in modo che si assorba. 




Parte 4: impacco corpo idratante:

Non lo uso sul viso, ma sul corpo per quando mi riguarda non c'è nulla di altrettanto efficace dell'olio di mandorle dolci. Lascio macerare per qualche ora prima di applicarlo olio di mandorle e fiori secchi di camomilla: in questo modo regalo alla pelle un'idratazione profonda unita ad una componente lenitiva che addolcisce il più possibile la pelle. 



Una centrifuga di mele e qualche acino di uva da mangiucchiare mentre mi godo la mia scorta di giornali del fine settimana, e posso celebrare degnamente l'arrivo dell'autunno! 


sabato 18 febbraio 2012

Conoscete il rhassoul? Dovete scoprirlo!

Qualche giorno fa, una cara amica araba di passaggio a Milano e a casa mia, mi ha portato in dono una busta che conteneva una sorta di argilla in scaglie, dal colore marrone grigiastro, decisamente poco invitante: il rhassoul, o ghassoul nella sua denominazione originale.


Mi ha raccontato meraviglie a proposito di queste scagliette, spiegandomi quale dovesse esserne l'utilizzo: praticamente bisognava far sciogliere il rhassoul in acqua tiepida, e poi applicarlo, a mo' di impacco, su tutto il corpo, viso e capelli compresi. 

Questo fine settimana ho infine trovato il tanto agognato tempo da dedicare a me stessa, e ho deciso di lanciarmi nella sperimentazione. 



Prima però mi sono debitamente informata meglio su cosa stessi per spalmarmi addosso: in pratica il rhassoul: 

Il Ghassoul viene estratto in Marocco e proviene da alcuni giacimenti della valle di Moulouya; dopo essere stata estratta nelle miniere sotterranee, questa argilla viene trattata e lavata con acqua per eliminarne le impurità, e in seguito viene adagiata su grandi superfici piane e seccata al sole. Il prodotto destinato alla vendita è in polvere o in piccoli pezzi secchi.
Viene utilizzato da sempre per i preparativi dell'hammam (il bagno turco): i suoi usi  sono molteplici, può infatti essere usato come ingrediente delle maschere per il viso ma anche per detergere dolcemente la pelle e per lavare i capelli. Addolcisce la pelle e la rigenera, eliminando le cellule morte; allo stesso tempo la pulisce in profondità ed elimina le impurità, inoltre riduce la secrezione di sebo.


Prima ho sciolto in una ciotola queste scegliette miscelate ad acqua di rubinetto: ci vuole un attimo, 30 secondi, e si ottiene una crema grigiastra abbastanza corposa. Poi sotto la doccia mi sono concessa un impacco su capelli, viso e corpo, e sono rimasta in attesa una decina di minuti. 



Ho risciacquato abbondantemente e ho cominciato a valutare i risultati: pelle del viso decisamente purificata ed asciugata dal sebo, come se avessi fatto una maschera argillosa potente, capelli inspiegabilmente morbidi, anche se un po' secchi sulle punte, ma incredibilmente lucidi. Pelle del corpo morbidissima, come se avessi spalmato sopra il burro. 

Decisamente promosso questo rhassoul: semplice, efficace, un vero elisir di bellezza. Peccato non avere sempre il tempo di potersi concedere una sessione beauty sufficientemente lunga. 

Unica accortezza: brucia incredibilmente gli occhi, quindi attenzione a non applicarla sul contorno occhi, e quando lo si applica sui capelli, ricordarsi di avvolgere la chioma bagnata nella pellicola, come quando ci si fa l'henné. 



Le pelli più secche potranno rendere maggiormente delicato ed idratante questo trattamento con l'aggiunta di burro di karité sciolto all'impacco, mentre per rafforzare l'effetto purificante della maschera viso, la prossima volta penso di aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda o di limone.

domenica 11 dicembre 2011

I segreti di bellezza dei beauty guru: ecco i loro consigli per essere splendide,

Stamattina curiosavo nel numero di dicembre di Elle France, e ho letto con piacere un articolo dedicato ai segreti di bellezza di alcuni fra le personalità più note del mondo della cosmesi.

Mi è sembrato un argomento molto utile e ricco di spunti preziosi, motivo per cui ve ne posto un estratto. 

Aliza Jabès, CEO di Nuxe, quindi una che - avendo creato il famoso Huile Prodigieux - di bellezza ne capisce un bel po', dichiara che il suo segreto per una pelle perfetta è quello di applicare miele di acacia trasparente: le serve per purificare la pelle. Applica una volta a settimana sempre questo miele sulle unghie, per ammorbidire le cuticole.





Bobbi  Brown, colei che ha praticamente creato il fondotinta perfetto, dichiara che il suo principale segreto sta nell'alimentazione: tanto cibo a base di Vitamina A, per prevenire l'invecchiamento cutaneo, di Vitamina C, per un incarnato luminoso, e Vitamina E, per proteggere dall'inquinamento. 






Maria Hatzistefanis, fondatrice di Rodial, si regala almeno una volta alla settimana un bagno di vapore per il viso, arricchito da qualche goccia di olio essenziale di rosa, per purificare e schiarire l'incarnato e per mantenere ben idratata la pelle. 


7

Per chi volesse approfondire gli altri Astuces Beauté, e legge il francese, date uno sguardo al numero di dicembre di Elle.  

venerdì 18 novembre 2011

Autunno: ode al melograno ... Versione Corretta ^_^

In queste settimane, complice una generosota fornitura che arriva direttamente dal giardino di mia nonna, sto facendo una incredibile scorpacciata di melograno, che è sicuramente uno dei miei frutti preferiti: peccato solo che - assieme all'anguria - sia terribilmente stagionale.

Curiosando qua e là, ho scoperto che la Punica granatum, nome scientifico di questo frutto, ha numerosissime virtù per la nostra bellezza, e anche la cosmesi negli ultimi anni ha scoperto e valorizzato questo qualità benefiche per il nostro benessere.



Il melograno era uno dei frutti he venivano consacrati, nell'antica Grecia, alla dea Venere, e non a caso quindi il suo nome è legato alla divinità più bella dell'Olimpo. Questo frutto è uno dei più ricchi in natura di elementi antiossidanti: vitamina A ed E, flavonoidi, polifenoli, creano il mix ideale per proteggere la pelle dalle aggressioni esterne e renderla più resistente all'azione "distruttiva" dei radicali liberi.



Un autentica risorsa di benessere e di bellezza, quindi ...

Come utilizzarla?

Io, se non sgranocchio i suoi chicchi davanti alla tv come fossero pop corn, la metto nella centrifuga e poi ne filtro il succo, nel caso in cui passassero residui di noccioli.

Oppure, se capito dalle parti di una bottega eco-bio, vado alla ricerca del concentratissimo succo di melograno, e ne bevo un bicchiere al mattino appena sveglia (eccezionali proprietà diuretiche, garantisco!).

E dulcis in fundo, vi propongo di testare alcuni cosmetici a base proprio di Melograno (io non l'ho ancora fatto, confesso): il primo che mi viene in mente è la linea al Melograno di Weleda, una storica linea antiage della casa cosmetica tedesca precursore della cosmesi eco-bio.



Oppure, la più recente linea al Melograno di Bottega Verde: di questa ricordo di aver provato un sample di crema viso quando fu lanciata un annetto fa, ma non mi aveva entusiasmato granché.



Io il melograno lo uso tanto per preparare insalate miste con finocchio, carote e chicchi di melograno, e le scaloppine di pollo. E voi, avete altre idee  beauty e non da propormi?

lunedì 14 novembre 2011

Massaggi magici per il viso (arigatoo Nadeshiko)

Fra le mie followers c'è una blog autrice di un blog davvero grazioso, che leggo molto molto spesso, perché trovo sia uno dei beauty blog più chic e interessanti: Nadeshiko è una fanciulla giapponese trapiantata in Italia (oddio, spero di non fare gaffe), che ci parla della bellezza da due differenti angolazione, quella orientale e quella occidentale.
Fra i suoi recenti post, ne segnalo uno a mio avviso utilissimo, di cui mi permetto di pubblicare il link, in quanto sono certa possa essere di interesse anche per molte delle mie lettrici.

Argomento di questo post è una tecnica di massaggi facciali molto conosciuta dalle parti di Tokyo, ovvero il Zogan Massage, ideato da Tanaka Yukuko, una beauty expert molto conosciuta e seguita in Giappone.



Ecco il relativo post di Nadeshiko, Clicca Qui, e questa la definizione più utile per noi profane di questa categoria di massaggi.


Zogan Massage 造顔マッサージ, letteralmente significa “massaggio di costruzione del viso” ed è un metodo che si basa sulla digitopressione e sulla stimolazione del sistema linfatico, al fine di aiutare l’espulsione dei rifiuti del nostro organismo, ed in particolare del viso.
Ecco perchè alla fine di ogni “fase” di massaggio, bisogna sempre far scorrere le dita dal fianco delle orecchie alla clavicola circa, per far “uscire” le impurità.
         (Cit: dal blog di Nadeshiko)



Al di là dell'efficacia di creme & affini, credo sia utile far tesoro anche di queste pratiche per noi europee abbastanza sconosciute: d'altronde, le donne giapponesi hanno una pelle il più delle volte magnifica, anche in età avanzata, e questo risultato sarà il frutto - oltre che di una totale protezione dai raggi solari - anche dalla pratica di tecniche beauty di origine millenaria.





Vi consiglio di dare uno sguardo ai video tutorial di Tanaka, che Nadeshiko ha postato in fondo al suo post, giusto per carpire qualche passaggio chiave di questa tecnica di massaggio: magari realizzarli da sole in maniera completa non sarà per niente facile, ma alcuni movimenti possono facilmente entrare nella nostra categoria "coccole pelle speciali"

Grazie Nadeshiko per le perle che mi / ci regali sul tuo blog.

giovedì 10 novembre 2011

La mia tisana del cuore : autunno 2011

Ecco la ricetta della mia tisana preferita per questo autunno.

- 1/3 tarassaco:



Ottimo per regolare le funzioni epatiche. Aiuta la digestione. Ottima come seboregolatore per pelli acneiche.



- 1/3 malva selvatica:  


Conosciuta per le spiccate propietà calmanti. Stimola l'intestino pigro. Protegge l'organismo da raffreddori.



- 1/3 semi di finocchio:


Eccellente diuretico. Aiuta a sgonfiare la pancia e a digerire meglio. Aiuta a lenire le infiammazioni cutanee.



Provare per credere, enjoy your drink.

domenica 24 aprile 2011

Restauro beauty in montagna: le mie ricettine fatte in casa

Mi sto godendo questo week-end di festa fra le bellissime montagne della Valtellina, approfittando del mio nuovo mood sportivo per cimentarmi nella mia nuova passione sportiva: la mountain bike. In realtà, questo mio slancio verso lo sport è dovuto essenzialmente al fatto che martedì ho la pesa dal dietologo e devo cercare di eliminare ogni traccia delle uova di Pasqua che mi sto allegramente scofanando.
Approfitto di questi giorni, oltre che per andare in bici, e dormire, anche per mettere in atto il restauro di primavera a viso e corpo: ho scovato qualche interessante ricettina di bellezza home made, e mi sono cimentata nella mia antica passione per la cosmesi fatta in casa.




Proprio stamattina, al risveglio, ho sperimentato una efficacissima maschera scrunb levigante a base di farina di grano saraceno (è una farina che si trova facilmente anche negli iper cittadini, nel reparto polente & co.), yogurth bianco e olio d'oliva: io ho potuto utilizzare un buonissimo yogurth bianco naturale fatto in una fattoria qui vicino, molto ricco di fermenti lattici, ma anche il normale yogurth bianco da supermercato sono certa avrà lo stesso effetto.


Si mescola il tutto in una ciotolina, fino ad ottenere una cremina granulosa e la si applica sul viso appena lavato, massaggiando con energia sulle zone più grasse, nel mio caso la zona a T. Si può lasciare sul viso per qualche minuto senza problemi, in modo che la pelle possa assorbire tutti i principi benefici dello yogurth, poi si risciacqua per bene, si applica il tonico e l'idratante.

Ovviamente, come dopo ogni scrub levigante, pelle liscia e luminosa: i granuli della farina di grano saraceno sono molto piccoli, e quindi riescono a esfoliare con delicatezza anche le pelli più sensibili.

Io qui in montagna avevo dietro solo l'olio d'oliva, ma ovviamente potete sostituirlo con l'olio che più piace alla vostra pelle: di argan (per un'azione antiage), di jojoba (per nutrire a fondo le pelli miste), di germe di grano (per le pelli più secche e bisognose di nutrimento).


Alle pelli miste sconsiglio l'olio di mandorle dolci sul viso: ho notato che è decisamente comedogeno su questa tipologia di pelle, meglio utilizzare l'olio di jojoba.

 


Ho poi sperimentato un efficacissimo impacco per i piedi secchi, che mi è stato indicato - pensate un po' - dal casaro da cui vado a comprare il formaggio, da queste parti.

Ho preso del burro di capra appena prodotto, l'ho fatto ammorbidire a bagnomaria, ci ho aggiunto un po' di fieno sminuzzato e qualche goccia di olio essenziale di lavanda, che mi porto sempre dietro nel beauty case.


Ho amalgamato per bene il tutto, fino a creare una vera e propria crema, con cui ho cosparso i piedi, insistendo in particolare nelle parti più dure. Ho indossato un paio di calzini "vecchi", e l'ho tenuta tutta la notte.

Al mattino, non vi dico che piedi: morbidissimi, pronti per una bella pedicure pre-estiva. Il burro ha nutrito ed ammorbidito, il fieno e la lavanda hanno invece un'azione antisettica.

Ah, che bello riscoprire il piacere del "tempo lento" da dedicare alla cura di sé ....

 

martedì 22 marzo 2011

Ancora sugli olii essenziali: la menta piperita

Vi ho già raccontato, nelle scorse settimane, della mia recente passione per gli olii essenziali, parlandovi in alcuni precedenti post delle proprietà di quello alla verbena (clicca qui), di quello all'arancio dolce (clicca qui), e in generale dei benefici dell'aromaterapia sul nostro benessere psico - fisico (clicca qui).


Negli ultimi giorni, oltre ad aver arricchito la mia collezione di olii essenziali, ho acquistato e cominciato a leggere una guida, du cui avevo letto ottime recensioni, all'utilizzo di questi preziosi estratti, in modo da sfruttarne al 100% le virtù benefiche. Il libro si chiama Manuale Pratico di Aromaterapia, di Gudrun Dalla Via ed edito da Red Edizioni.



E' un vero e proprio manuale all'utilizzo degli olii essenziali per la bellezza e il benessere, io l'ho pagato 12 euro scontato e mi sembra esaustivo, pratico e non troppo tecnico, visto che sono una neofita dell'argomento.

Dal punto di vista pratico, in questi ultimi giorni d'inverno ho utilizzato in particolare, l'olio essenziale alla menta piperita: io avevo in casa, non aperto, da un anno, questo di Sanoflore, che avevo comprato in una farmacia ma che avevo "dimenticato" in un cassetto. Facendo un po' di ordine in una cassettiera me lo sono ritrovato fra le mani e mi sono messa ad utilizzarlo e a capirne un po' di più sui relativi benefici.



Grazie anche al libro di cui sopra, e a qualche indicazione reperita in rete, ho scoperto le applicazioni che ha l'olio di menta piperita, dal profumo fresco e pungente, che è anche un potente astringente e antibatterico:

- se soffrite di mal di testa (come succede a me durante i cambi di stagione), basta mischiare, in poco olio di mandorle dolci, 5 o 6 gocce di olio alla mente. Frizionate delicatamente e con movimenti circolari sulle tempie e la fronte, chiudete gli occhi, e cercate di respirare l'aroma della mente. 

- la stessa composizione a base di olio di mandorle, ma con una maggiore quantità di gocce di olio essenziale (circa 25) può essere usato per il massaggio del corpo, in caso di dolori muscolari. Questa propietà è stata sperimentata qui dalle mie parti proprio domenica sera, al ritorno da una spericolata giornata di sport invernali, su ammaccature varie ... e un po' di sollievo lo ha dato! 

- ho letto, e sperimenterò nel corso delle prime e prossime giornate al mare, che poche gocce di olio di menta piperita unite ad olio di jojoba, è un efficace doposole lenitivo per la pelle esposta al sole e alla salsedine. 



- ovviamente, questo olio è il perfetto alleato per i famosi "fumenti" casalinghi in caso di affezioni respiratorie: quindi se avete un po' di raffreddore o di tosse, acqua caldissima, qualche goccia di olio, asciugamano sulla testa ... e giù a respirare i vaporti aromatizzati alla mente. Non guarirete dai disturbi di stagione, ma almeno avrete per qualche minuto le vie respiratorie libere. 

- se avete voglia di una casa che sa di fresco e di buono, o se volete far sparire dalla cucina i cattivi odori, mettete qualche goccia di questo olio nelle vaschette dei caloriferi, oppure su qualche batuffolo di cotone idrofilo da lasciare in giro per la stanza ... sentirete che fragranza fresca che si sprigionerà dopo qualche ora. 

 Trovo che questo olio essenziale si estremamente versatile e multiuso, 
e forse sarà quello che utilizzerò di più con l'arrivo della bella stagione.

domenica 27 febbraio 2011

Gli olii essenziali per il nostro benessere: la verbena

Continua il mio viaggio alla scoperta delle preziose virtù degli olii essenziali: dopo aver svelato i benefici dell'aromaterapia sul nostro stare bene (clicca qui) e in particolare le proprietà dell'olio essenziale di arancio dolce (clicca qui) , in questa fredda domenica mattina di fine febbraio desidero condurvi alla scoperta di un olio essenziale che ho utilizzato negli ultimi giorni. 



Conoscete la verbena? Io fino a qualche anno fa no, ma in occasione di un lungo periodo di lavoro trascorso in Marocco, alcune care amiche del posto mi hanno fatto scoprire questa erba aromatica che viene utilizzata come sostituto della camomilla europea, e qui dalle nostre parti ne viene coltivata una varietà che conoscete con il nome di Verbena Odorosa o Citronella. 



Dalla verbena si ricava anche un olio essenziale molto efficace per placare gli stati di ansia e stress e per attenuare i dolori addominali (quando ero in Marocco, la mia amica Nadiya mi preparava sempre una tisana di verbena per placare i dolori mestruali). 

Come utilizzare questo olio essenziale?



- per i dolori di stomaco: mescolate 4 o 5 gocce di olio essenziale all'olio di mandorla dolce, applicate sull'area dolorante con movimenti delicati e circolari fino a completo assorbimento, mettete un panno caldo sulla parte massaggiata, chiudete gli occhi, e cercato di fare un buon sonnellino o gustate un infuso, di verbena ovviamente! 

- per un bagno rilassante: nell'acqua calda, aggiungete 20 gocce di olio essenziale e se riuscite a trovarli in erboristeria, una manciata di verbena essiccata. Immergetevi per una pausa distensiva e godetevi un bagno caldo a lume di candela. 

- per placare gli stati di ansia: come sempre, vi consiglio di aggiungere qualche goccia di olio essenziale nei contenitori dei caloriferi, nel deumidificatore e appena un paio di goccie sulla federa del cuscino. Avrete allo stesso tempo un effetto antisettico degli ambienti e sentori rilassanti che si diffonderanno nella vostra camera e vi accompagneranno durante la notte e il riposo. 



Se vi piacerà questo sentore, a metà fra l'agrumato e il fresco, vi consiglio di non lasciarvi scappare l'eau de toilette alla Verbena di L'Occitane en Provence, che ho recensito in autunno (clicca qui). 

Godetevi quindi il vostro relax al profumo di Verbena.

martedì 25 gennaio 2011

Due ricette di bellezza casalinga per pelle e mani

Riapre la  da queste parti ... e vi racconto di due trattamenti di bellezza che ho realizzato in queste sera e che sono risultati efficacissimi. Provare per credere!

Mi sono accorta di avere in casa una stratosferica quantità di farina di avena, che avevo acquistato qualche mese fa nel mio periodo "Amelie panificatrice". Per smaltire un po' di scorte che mi sono sufficienti per i prossimi 150 anni, ho realizzato una maschera esfoliante e purificante per la mia pelle mista. 



Ecco gli ingredienti: 

- un cucchiaio di farina di avena: si compra al supermercato, e contiene dei microgranuli che hanno un efficacissimo potere idratante. 

La farina di avena, oltre ad esfoliare, nutrirà la pelle. 

- 1 vasetto di yogurth bianco, di qualunque tipo. 

Anche lo yogurth, oltre a legare gli ingredienti della maschera, servirà per nutrire la pelle.

- mezza mela grattugiata, meglio se rossa. 

La mela, ricca di sostanze antiossidanti, servirà per donare anche la giusta idratazione degli strati superiori della pelle. 

- qualche goccia di limone. 

Il limone servirà da agente astringente per le imperfezioni del viso.

- due gocce di olio essenziale di lavanda, o di limone. 

Sia la lavanda che il limone, in olio essenziale, agiranno come componente antisettico e purificante della vostra maschera. 



Come ogni maschera, applicate massaggiando sulle zone più impure, lasciate in posa giusto il tempo di gustarvi una tisana o un buon tè verde al gelsomino, risciacquate e applicate il vostro abituale trattamento. 
La seconda fase della vostra home spa sarà quella di un impacco a mani e unghie, da tenere in posa tutta la notte. 



Procuratevi dell'olio di semi di lino, che trovate facilmente in erboristeria, oppure utilizzate semplice olio di oliva da cucina. 

Applicate sulle mani, massaggiando in particolare le unghie ben libere da smalto, indossate un paio di guanti in pile che avrete fatto riscaldare sul termosifone o nel micro-onde, e poi filate a nanna. 

Il mattino dopo, pelle splendente e ben pulita, 
mani morbide e nutrite, unghie rinforzate!

lunedì 24 gennaio 2011

Voglia di stare bene: olio essenziale di arancio dolce

Non so voi, ma a metà inverno, con l'inizio di un nuovo anno, si fa sempre più impellente per me il bisogno di benessere e di stare bene. 

E questo periodo coincide anche con la riscoperta e l'uso intensivo di olii essenziali: come ingredienti per la preparazione di ricette cosmetiche home made, come profumatori per l'ambiente attraverso i caloriferi, o ancora come astuce per un bagno caldo rilassante ad aromatico. 



In questi giorni utilizzo prevalentemente tre o quattro varietà di olio essenziale, e mi piace condividere con voi proprietà e benefici. 

Il principale, che riscopro ogni anno nella stagione più fredda, è l'olio essenziale di arancio dolce. 

L'olio essenziale di arancio dolce si estrae per spemitura a freddo della buccia del frutto maturo.Nella buccia sono presenti vescicole che contengono il prezioso olio essenziale, che viene liberato con facilità.
Sono necessari 300 kg di bucce per ottenere 1 litro di olio essenziale, dal profumo caldo e dolce, di un colore che va dal giallo arancio al rosso scuro. Si conserva in contenitori di vetro scuri, lontano dalla luce e da fonti di calore.
L'olio essenziale di arancio dolce contiene circa il 90% di limonene e linalolo, aldeidi, citroflavonoidi, carotenoidi, esperidina, resina, zuccheri, vitamina A e Vitamina B ( la vitamina C si trova nel succo dell'arancio ).



Ecco come lo utilizzo io: 

- lo diluisco nella vaschetta del termosifone: circa una 10 di gocce ed entro sera sentirete gli ambienti abbracciati da questa fragranza. 
- Ne verso qualche goccia in un fazzoletto di tessuto che inserisco poi nella federa del cuscino da sonno. La prima notte forse la fragranza sarà un po intensa, ma poi vi assicuro che sarà sempre meno persistente e piacevole. Vi assicuro che regala serenità e calma, conciliando il sonno. 

- Lo verso nell'acqua calda della vasca da bagno: circa 10 gocce e potrete godervi una sosta aromatica alla fine di una dura e fredda giornata. Non avrete tanta schiuma, anzi, ma i vostri sensi ringrazieranno.

- Avete voglia di uno scrub casalingo per il corpo? Mescolate un pugno di zucchero di canna con miele millefiori e qualche goccia di olio, e frizionate per bene il corpo sotto la doccia. 




I benefici? 
Come avrete capito, ha eccellenti proprietà distensive e antidepressive, e vi assicuro che può essere un ottimo alleato per rendere meno faticose le vostre giornate. 

Ho scritto qualcosa in un mio precedente post sui benefici generali dell'aromateria (clicca qui), in cui sono certa troverete spunti interessanti per il vostro benessere e la vostra bellezza.

Lo trovate facilmente in erboristeria, mediamente una boccettina ha un costo inferiore ai 10 euro. 

Mi piacerebbe sapere se anche voi utilizzate gli olii essenziali e sarò contenta se vorrete suggerirmene di nuovi. 

venerdì 24 dicembre 2010

Burro di karité mon amour ...

In questo periodo, Alfemminile è foriero di meravigliose scoperte cosmetiche e preziose ricette naturali di bellezza. Inoltre, sto usando con estrema soddisfazione quotidianamente il latte corpo di Delarom (clicca qui per la recensione), a base di burro di karité, e ho voluto esplorare le virtù di questo prezioso componente cosmetico




Innanzitutto,sono andata alla ricerca di informazioni sul karité per capire quale sia la sua origine e ho trovato una interessante descrizione di questa pianta sul sito di Lifegate, che vi riporto fedelmente:  

Il Karité è un albero ad alto fusto che può raggiungere i quindici metri di altezza e un metro di diametro. Presente nella vasta zona dell'Africa centrale, tra il Senegal e il Nilo, il suo aspetto ricorda un po' la nostra quercia, con una chioma verde scuro e le foglie raggruppate alle estremità dei rami. Ha fiori profumati e il suo frutto carnoso, simile a una prugna, racchiude al suo interno un nocciolo da cui si ricava il prezioso burro dalle proprietà rigeneranti straordinarie.


Nel negozietto bio sotto casa ho trovato senza difficoltà un vasetto di burro di karité purissimo,e ho seguito le preziose indicazioni della karité guru RedMorg per regalare un vero trattamento d'urto per i miei capelli spenti e secchi. 

Innanzitutto ho scoperto che il burro è da preferire agli olii per i trattamenti sui capelli: i grassi saturi contenuti nei burri, a differenza degli insaturi contenuti negli olii, si uniscono al grasso naturale del capello invece di levarlo via. Quando i lipidi aumentano, si stimola la produzione di cheratina e si impedisce all'acqua naturale contenuta nei capelli di evaporare.

Ho utilizzato per qualche settimana un buon shampoo eco-bio (io avevo in caso quello di Logona per capelli aridi), poi ho districato per bene i capelli. Ho sciolto a bagnomaria una puntina di burro di karité (appena una punta, 1/3 di un cucchiaino scarso) e ho applicato il tutto sui capelli bagnati senza risciacquare, a partire dalla lunghezza in cui parte la secchezza (diciamo metà lunghezza o giù di lì). Ho poi asciugato come al solito.



La prima volta che ho provato, avevo messo troppo burro sciolto, e i capelli si sono sporcati troppo. La seconda volta e le successive sono stata molto più parsimoniosa e l'effetto è stato perfetto: capelli disciplinati e nutriti. 

Le punte appaiono molto più morbide e meno secche, e sono molto più disciplinate nella fase di styling. 

Continuerò questo trattamento (due volte alla settimana massima) per ancora qualche tempo, ma sono certa che la mia chioma continuerà a beneficiarne. 

Sempre con il burro di karité, ho realizzato un efficacissimo impacco per le unghie fragili, usandolo in combinazione con la mia crema mani Antos alla sera per rinforzare le unghie e ammorbidire le cuticole: ovviamente, il tutto su mani libere da smalto ... 



E infine, lo scorso fine settimana, impacco notturno sul viso a base di burro di karité: al risveglio, pelle morbidissima e idratata come appena uscita da una beauty farm, tratti distesi e vitalissimi. 



Insomma, un vero tesoro cosmetico questo burro di karité: economico ed efficace, che mi è piaciuto in particolare sui capelli. 

Attenzione: accertatevi di utilizzare burro di karité purissimo, che trovate a buon prezzo senza difficoltà nelle botteghe bio e nelle erboristerie più "radicali".


domenica 7 novembre 2010

I love Apple: ricettine di bellezza a base di mela

No, non parlerò in questo post dei prodigi di Mister Jobs, ma dei prodigi della mela per la nostra pelle.

Bene, fate scorte al supermercato di mele, delizioso frutto autunnale, e utilizzateuna parte di questa scorta per regalarvi una serie di trattamenti di bellezza home made.



La mela è infatti un ricchissimo serbatoio di vitamine, sopratutto A, B e C, di sali minerali, di acidi della frutta e di anti-age: non è un caso che ultimamente numerosi cosmetici abbiano scelto di sfruttare le virtù di questo prezioso frutto.

Ma se avete qualche ora a disposizione in una uggiosa giornata di novembre, potete, con pochi semplici gesti, realizzare da sole degli efficacissimi trattamenti di bellezza a base di mela.



Ecco qualcuna delle mie ricettine della nonna: 

MASCHERA VISO ALLA MELA E AVENA

Quando vedo che la mia pelle è un po' troppo asfittica e ho voglia di farle riprendere un colorito effetto "bonne mine" (come direbbero le nostre cugine d'Oltralpe), mi preparo questa facile maschera per il viso.

Prendo un cucchiaio di fiocchi d'avena e li faccio gonfiare in una ciotola di acqua calda. Grattuggio una mela con la buccia, preferibilmente una mela rossa Red Delicious, e poi mescolo questa purea con l'avena sgocciolata e un cucchiaio di miele millefiori.

Applico questa maschera sul viso e la lascio in posa per almeno 30 minuti, poi risciacquo tutto con acqua tiepida.

Vedrete che pelle morbida e rivitalizzata!


OLIO SUPER IDRATANTE PER VISO E CORPO

Procuratevi 200 ml di olio di semi di vinacciolo (i semi dell'uva) spremuto a freddo: lo trovate in erboristeria. Tagliate a metà una mela Fuji e lasciatela nell'olio per massimo 2 giorni. Quando l'olio avrà assunto un bel colore rossastro, è pronto e potete utilizzarlo come olio idratante sia per il viso che per il corpo.
L'alto contenuto di ialurone contenuto nella Fiji renderà la vostra pelle morbidissima.



MASCHERA SCRUB DELICATA

Prendete un cucchiaio di farina d'avena, incorporatela ad una mela grattugiata (sempre se possibile con la buccia), ad un cucchiaio di yogurth bianco e ad alcune gocce di limone.
Applicate sul viso massaggiando sulle zone più impure e poi lasciate in posa per almeno 20 minuti.
La farina esfolierà la vostra pelle dalle cellule morte, mela e yogurth la nutriranno e il limone servirà a tonificare anche le pelli più impure.

Queste ricette mi sono state insegnate da una ragazza di una beauty farm di Andalo, in un hotel delizioso che propone tutta una serie di trattamenti a base di mela.



Ed ora, quando la stagione lo permette, rifaccio queste ricettine a casa ...
 per riprodurre la mia personale beauty farm casalinga!